ATTENZIONE: L’articolo contiene SPOILER sulla serie e sui film di Sex and the City.
Con l’arrivo di HBO Max anche in Italia, non ho saputo resistere: sono tornata a Manhattan per l’ennesima volta. Ma guardare Sex and the City nel 2026, con gli occhi di chi ne ha viste tante, cambia tutto. E oggi voglio parlarvi di lui: Mr. Big.
Quell’irresistibile voglia di scappare
C’è un pattern in Big che, una volta notato, non puoi più ignorare. Lo definirei il "Sabotaggio Pre-Viaggio". Avete fatto caso? Ogni volta che la storia con Carrie sta per diventare "progetto", lui preme il tasto d'espulsione.
Che sia il weekend a St. Barts o il trasferimento a Parigi, Big non vede la condivisione come un'unione, ma come un'invasione di campo. Essere lasciati (o costretti ad andarsene per dignità) a un passo da un grande traguardo crea un trauma che distrugge ogni base di fiducia.
Silenzi e colpi di scena teatrali
Il vero problema di Big è che tra un bacio e l'altro c’è il vuoto. Non parla, non condivide dubbi, rimugina in un silenzio che logora chi gli sta accanto. E siccome non sa usare le parole, usa i gesti teatrali.
L’esempio perfetto? La fuga in limousine nel primo film. È la classica mossa di chi non sa gestire lo stress emotivo e, invece di dire "ho paura", scappa. Un'immaturità che, a certe età, fa quasi spavento.
Ma è davvero solo colpa sua? (Le attenuanti)
Dobbiamo essere onesti, come piace a noi. Big non è un cattivo dei cartoni animati, è un uomo con un passato pesante. Era al suo terzo matrimonio e la paura di fallire ancora era reale, quasi fisica.
Lui cercava qualcosa di semplice, una firma in comune. È stata Carrie a trasformare tutto in un circo mediatico, tra il vestito di Vivienne Westwood e i servizi su Vogue. In quel caos, entrambi hanno smesso di ascoltarsi. E non dimentichiamo che la loro storia è passata anche per il tradimento: quando sono diventati amanti alle spalle di Aidan e Natasha, hanno dimostrato che la loro attrazione si nutriva spesso di drammi e clandestinità, più che di stabilità.
Un’umiliazione che si poteva evitare
L’abbandono all'altare è il culmine di anni di messaggi sbagliati. Lui era titubante, lei era accecata dal "sogno" della sposa perfetta. Se solo si fossero parlati davvero durante una cena tranquilla, si sarebbero risparmiati un’umiliazione pubblica.
Cosa ne pensate voi? Si può davvero perdonare un uomo che ti pianta all'altare solo perché è "spaventato" dal terzo matrimonio, o la dignità di Carrie doveva fermarsi molto prima?
Fatemi sapere la vostra nei commenti, sono curiosa di leggere pareri onesti e senza filtri!
Prossimamente sul blog: Preparate i cocktail! Analizzeremo le nostre quattro amiche preferite: Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte. Le loro avventure, i loro amori e come hanno cambiato per sempre il nostro modo di vedere la libertà femminile.
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