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Recensione: Aradia - La Profezia della prima Strega di Alessia Giuliano (Edizioni Chillemi)

Titolo: Aradia - La Profezia della prima Strega
Autrice: Alessia Giuliano
Editore: Edizioni Chillemi
Genere: Fantasy Romantico
Tipologia: 2° volume della trilogia
Uscita: 30 marzo
Pagine: 235 circa


Trama

L'Amore travolge i cuori rendendoli schiavi, ma rimane la luce senza la quale non si può vivere.
Questo è quanto Aradia ha sperimentato e a causa del quale decide di ridisegnare il destino della sua discendenza eletta. La sua Profezia si sta per compiere, Febe e Robert hanno risvegliato il Potere Supremo che i Demoni al servizio di Forze malvagie superiori bramano. A causa di questo la giovane Strega dovrà sconfiggere un potente nemico di cui non si ha nessuna traccia nei testi che l'anziana veggente, Persia, consulta per suo conto. Sarà però il libro magico 'vuoto' lasciatole dalla nonna che aiuterà Febe e i suoi amici a sconfiggere Louhi, la strega malvagia consigliera di Aker e il suo incantesimo letale. Ma i due giovani amanti dovranno fare i conti con ciò che la Profezia rivela: un Antico Mistero da svelare per poter arginare la maledizione che incombe sul loro Amore.


RECENSIONE 

"Aradia. La profezia della prima Strega" è il secondo volume della trilogia Fantasy Romantico firmata Alessia Giuliano. L'inizio riprende da dove nell'epilogo del primo libro, la storia si era bruscamente interrotta ("Aradia. L'Eredità della prima Strega" recensione pubblicata qualche giorno fa sul blog "Storie di Lettura), pertanto sono stata ben contenta di fiondarmi immediatamente sul secondo volume, per poter riprendere la lettura, là dove l'avevo lasciata, sotto ai colpi inferti da ondate di punti interrogativi e sotto l'effetto di cospicui fiotti di preoccupazione, per ciò che soltanto si poteva intuire, sulle possibili sorti di Febe e del suo amico d'infanzia Lorenzo, con lei in quel finale così pregno di inquietudine, pericolo e suspense.  

Se nella mia precedente recensione ho preferito rimanere sul vago, per non correre il rischio di rivelare troppo, ora credo di potervi raccontare qualcosa in più, pur sempre restando nei limiti del consentito, evitando accuratamente di spoilerare. A questo proposito, credo di potermi appellare a fatti inconfutabili: se state leggendo la mia recensione, vuol dire che avete intenzione di addentrarvi nella lettura del secondo volume e, per ovvi motivi, avete sicuramente già letto il primo. I miei discorsi adesso, possono spaziare su molte cose che finora ho preferito soltanto far aleggiare, cercando di confonderle tra le varie informazioni, in un intenzionale tentativo di depistaggio, allo scopo di annebbiarvi la mente, soggiogarvi e spingervi tra le spire del mistero e della magia, allo scopo di alimentare e far montare in voi, alti livelli di curiosità (emoticon occhiolino).    

Al termine del primo libro tra le tante cose, abbiamo lasciato Febe e Robert, alle prese con il loro amore così intenso, potente e passionale, ma altrettanto complicato e sofferto. Come una spada di Damocle, che pende imperiosa ed implacabile sulle loro teste e nei loro cuori, a causa di una crudele maledizione, collegata al volere della Dea Diana e della prima e potente Strega Aradia, hanno il timore di lasciarsi andare alle richieste dei sensi che come una calamita, inesorabilmente li spinge a voler desiderare di fondersi anima e corpo.   

Per questo motivo decidono loro malgrado, mentre continuano a fare ricerche e ad informarsi, di tenere la loro relazione nascosta nell'attesa del diciannovesimo compleanno di Febe, momento in cui riceverà per mezzo di un notaio, l'antica pergamena lasciatale in eredità dalla nonna. Le rivelazioni segrete, vergate al suo interno, potranno essere finalmente accessibili anche a Robert e Febe i discendenti diretti delle potenti ed antiche casate degli Allegretti e dei Belforti.   

Come abbiamo letto nel primo libro, Febe sta imparando a gestire la magia del Talismano ed insieme a Robert, a dominare completamente la forza dei 4 elementi, per diventare ogni giorno sempre più abili e forti nei combattimenti, grazie alla disciplina del corpo e il miglior utilizzo delle nuove capacità occulte. Il loro gruppo di amici, indipendentemente dai sospetti riguardanti la natura del loro rapporto, sono diventati come dei fedeli soldati, pronti a combattere al loro fianco, ognuno con un potere diverso, complementare ed indispensabile a quello degli altri, per affrontare la battaglia contro l'affascinante ma letale demone Aker e la potente strega Louhi, sua malvagia alleata.

Ma saranno tutti veramente sinceri o tra loro si nascondono dei traditori? Può la gelosia portare danni o inficiare il successo nella battaglia contro il male? Oppure, è l'invidia provata verso i poteri da loro ereditati a creare le motivazioni per allearsi dalla parte dei loro nemici?

"Aradia. La profezia della prima Strega" si apre con una improvvisa sparizione che offre l'occasione di mettere alla prova gli effetti dell'addestramento protratto per mesi e di tutte le ritrovate potenzialità, soprattutto di Febe, di Robert e della sorella Cassie, abile comunicatrice, ma non nella maniera consueta, bensì in una piuttosto inusuale. Questo all'inizio, ma non mancheranno altre occasioni nel corso del libro, per l'intera squadra di misurarsi in combattimenti veri e propri, che nulla hanno a che vedere con le semplici simulazioni o con gli allenamenti che sono abituati a tenere per conoscere meglio e mettere a frutto ogni loro peculiarità.  

Febe, Robert e i loro amici in questo secondo capitolo, sono alle prese con i vari tentativi da parte del demone Aker di impossessarsi dei poteri della Strega Aradia la più potente in assoluto, lasciati in eredità a Febe, che ora si trova costretta, senza avere molto tempo a disposizione, di mettere in campo tutte le potenzialità di cui dispone, per contrastare ogni tentativo, da parte dello scaltro demone e della strega sua alleata, per impossessarsi di ciò che più desiderano.

Tanti sono gli eventi che si susseguono senza sosta dall'inizio alla fine, rendendo la trama appassionante, coinvolgente e trascinante. Molti sono anche i dubbi che trovano finalmente una spiegazione, nonostante contemporaneamente, altrettante siano le nuove domande che nascono tra i vuoti degli antichi libri, negli incontri con avi leggendari che pur rivelando alcune verità impensabili, ne mettono in dubbio altre, e tra le parole di una lettera conservata per tanti anni, ma che ora, in prossimità del compleanno di Febe, finalmente diventa accessibile all'unica destinataria.

Tanti sono anche i segreti ancora da svelare, nonostante alcune cose trovino finalmente un po' di luce. In verità il mistero continua ad infittirsi ancora di più, acquisendo nuove ombre, oscurità palpabili e molteplici sfaccettature dai risvolti imprevedibili. Ebbene sì, la trama si annoda ancora una volta in diversi punti e molte sono le inedite domande che affollano la mente e alle quali dare bisogna ancora dare una risposta. Le varie situazioni che si intrecciano al tessuto iniziale, riescono a diventare via via sempre più importanti, donando il giusto mix di suspense alle vicende narrate nel libro.   

Proprio come farebbe un serpente minaccioso e letale, la trama si avviluppa e si contorce su se stessa, rivelando nuovi personaggi dalle scaltrezze e dalle particolarità sinistramente seducenti, nel loro essere così diabolicamente pericolose. Esattamente così come lo è il Cobra, animale che assume particolare rilievo in questo secondo volume, pericoloso simbolo del male, perfido e veloce nel diventare letale grazie al morso velenoso.  

La storia d'amore prosegue, ma i fatti che vedono Robert e Febe vittime di questa antica leggenda, questa assurda maledizione. E' una condanna che oramai è reale. Non è più soltanto una supposizione, che notte dopo notte si sviluppa e prende vita in un onirico palcoscenico sotto forma di vivido sogno o lucida visione. Non è più soltanto una ipotesi, ma possiede contorni che via via diventano sempre più chiari, precisi e ben definiti, confermando il fatto sia una realtà concreta, tangibile ed effettiva, alla quale, ahimè non è possibile sottrarsi.

Anche in questo secondo libro, Febe e Robert, sanno regalare momenti di grande emozione. Il loro sentimento si confronta e si specchia l'uno nell'altra, mentre i loro incontri diventano ogni volta più roventi ed intensi. E' sempre più difficile riuscire a tenere a bada la forte attrazione che li divora e che sentono l'uno per l'altra e, una notte e un risveglio insieme, ferocemente mettono a dura prova ogni capacità di controllo.

La sofferenza è palpabile ed è impossibile rimanere indifferenti alla loro frustrazione, che diventa viva e vibrante grazie alla capacità di Alessia Giuliano nel lasciare trasparire attraverso le parole, ogni sospiro, singulto, palpito e fremito, pur non scadendo mai in situazioni troppo audaci. Ogni situazione conserva l'opportuno senso della misura, poiché una manifestazione più profonda tra loro, in questo momento della trama, non è opportuna, proprio considerando il fatto che Febe e Robert, così come la loro storia d'amore, respira, si nutre ed acquista un particolare significato, proprio srotolandosi tra i vari incantesimi, le opportune stregonerie e le feroci maledizioni, che si perdono nel tempo, nella magia, nel mistero e nelle nebbie dell'enigma ancora insoluto.

Tempo al tempo… io resisto e sospiro insieme a Rob e la sua Streghetta, mentre attendo paziente l'evolversi dei fatti, senza però nascondere la mia trepidante attesa… Il desiderio di vederli finalmente uniti, felici ed appagati è forte, ma in realtà ora, in questo secondo volume, ciò che ruba un po' di più la scena, è la parte più mistica e magica. Il mistero infatti, come accennato in precedenza, si infittisce ancora di più e diverse sono le nuove figure che si rivelano e che prendono il loro posto sul palcoscenico. A questo proposito, è particolarmente emozionante l'incontro con chi, presta il proprio aiuto nell'arrestare un tragico epilogo, avvolgendo ogni cosa in una nebbia che sa rendere tutto ancora più magico e straordinario, come lo sono i viaggi da una dimensione all'altra, da un universo parallelo a quello opposto e come lo sono i salti temporali che lasciano sempre delle belle sorprese.

Non è più soltanto un racconto aperto a vari e possibili sviluppi, così come appare nel primo libro, ma la storia qui entra nel vivo. Se nel primo volume l'autrice ha voluto addentrarsi nella personalità dei vari protagonisti e personaggi, per indicarci le loro qualità caratteriali e le varie caratteristiche, compresi i diversi poteri di cui possono disporre nei diversi combattimenti, ora sono tutti, chi più chi meno, parti importanti della storia, complementi indispensabili per l'esito della missione, così come dell'evolversi dei fatti. Febe è la vera protagonista così come lo è il Talismano di cui è la custode. Esso detta le regole, creando le situazioni e fornendo le varie e possibili conseguenti soluzioni. Ma sono anche le intuizioni di Fede e Robert a guidarli alla vittoria, quando il pericolo si fa sentire forte e pochi sono gli attimi a disposizione per pensare a come uscire da momenti decisamente pericolosi, soprattutto considerando l'importanza di ciò che hanno il compito e l'obbligo di proteggere.  

La trama in questo secondo volume acquista ulteriore fascino e spessore. Anche gli oggetti sanno diventare protagonisti della scena, portando con sé una parte importante di quei pezzi di rivelazione, che a poco a poco si posizionano al loro posto, in maniera perfetta, seguendo un filo logico come tante tessere di un puzzle dai contorni foschi e dai confini nebulosi, ma parti indispensabili per quelle rivelazioni tanto attese.

Anche in questo "Aradia. La profezia della prima Strega" i colpi di scena sono numerosi ed avvincenti, così come sono originali gli escamotage adottati, che riescono anch'essi ad incatenare alla lettura fino alla fine. Robert e Febe e la loro storia d'amore completano il tutto, apportando quella indispensabile dose di romance che sa rendere questo racconto dai forti connotati fantasy, ancora più completo, avvolgente e speciale.

Ho notato una decisa evoluzione per quanto riguarda la scrittura, una vera maturazione, che rende lo stile più centrato e ricercato e di conseguenza, la lettura risulta maggiormente coinvolgente e scorrevole. Non esistono tempi morti, ma il ritmo rimane incalzante, seguendo un ritmo che risulta dinamico dall'inizio e fino all'ultima riga. Rispetto al primo volume che presentava piccoli nei, che non hanno assolutamente inficiato il mio giudizio finale, ora lo stile più definito e sicuro sa aggiungere un tocco in più, rendendo a tutti gli effetti, questo romanzo più armonico ed equilibrato in ogni sua parte, mentre il finale anche questa volta, in attesa del volume conclusivo, si spalanca ad ogni possibile evoluzione.

Permane durante la lettura quella crudele melodia, che continua ad echeggiare nell'aria, come un eco impietoso che da sempre è per Robert e per Febe una congiura e una condanna. Imperturbabile e nefasto si riassume in quel "per sempre", sospirato e sofferto e si completa nell'ansito dell'ineluttabile "insieme ma divisi". L'amore tra Robert e Febe è grande ed è forte e questo si coglie dalle loro parole, così come da quel perenne richiamo misterioso che, nonostante tutto, continua a scandire i tempi che vedrà forse un giorno, la realizzazione dei loro sogni, sempre ed ancora in balia del loro inevitabile destino:

<< Io credo che ti avrei amata comunque e penso che tu sia la metà perfetta… l'altra metà della mia anima>> <<Vedrai che ce la faremo, sveleremo L'Antico Mistero e saremo liberi di amarci. Te lo prometto Amore mio>> Mi sussurra. Mentre sono ancora tra le sue braccia i miei sensi si allertano, come sé se qualcuno ci stesse chiamando… viene dall'Antica Sorgente.

Cristina Pisano 

Ringraziamo l'autrice per la copia ARC

 


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