Titolo: Stand By Me
Autore: Melissa Spadoni
Genere: Young Adult
Stand Alone
Numero Pagine: 420
Data Pubblicazione: 30 Agosto
Trama
Rosa ama la solitudine.A causa del lavoro di diplomatico del padre, che l’ha portata in giro per il mondo e a dover cambiare scuola ogni pochi anni, ha smesso di preoccuparsi di imparare a socializzare. Di sforzarsi a piacere.
Tanto era sempre quella nuova, quella diversa. Quella strana, con tutte le sue manie e abitudini.
Ma le cose sembrano cambiare, quando viene spedita in un collegio sperduto in mezzo alla campagna francese, per frequentare gli ultimi due anni di liceo.
Lì sarà costretta a condividere tempo e spazi, ventiquattro ore al giorno, con altri studenti e, anche se da principio crederà che niente intaccherà la sua piccola sfera privata, dovrà ben presto ricredersi.
Soprattutto quando incontrerà il suo vicino di stanza: un ragazzo dagli scarmigliati capelli color platino, gli occhi da gatto e il sorrisetto spavaldo sempre affisso in viso; il quale cela un universo inesplorato che nessuno sembra vedere. Almeno non davvero.
Evan strapperà Rosa dal suo mondo in bianco e nero e la trascinerà nelle sue giornate cariche di colori sgargianti, risate e amici. Insegnerà a Rosa che ciò che lei definisce “limitazioni” sono solo ciò che la rende unica e speciale. E non solo… Dimostrerà a Rosa che è bello stare accanto a qualcuno.
Sorridere.
E le mostrerà di cosa lei è davvero capace, soprattutto quando si tratta di voler salvare chi ama.
RECENSIONE
Buongiorno meraviglie,
ho ultimato la lettura di Stand by Me, un bellissimo Young Adult di Melissa Spadoni.
Rosa e Evan, sono due ragazzi, studiano presso lo stesso collegio sperduto nelle campagne Francesi, forse l’ultimo che sarà costretta a cambiare Rosa, visto il lavoro del padre ed il continuo spostarsi di paese in paese, di continente addirittura. A causa di tutto questo andirivieni, come vi dicevo, Rosa non ha mai potuto frequentare la stessa scuola per più di un anno scolastico, inutile dirvi che per un adolescente già caratterialmente timida e chiusa di suo, sia l’esatto opposto di quanto le sarebbe necessario.
Rosa è speciale, non ama la compagnia, è sempre stata una bambina solitaria, con le cuffie nelle orecchie, si isola, cerca di rendersi quasi trasparente, tanto nessuno può capirla, anzi, si divertono sempre a prenderla per i fondelli e a farla sentire sbagliata, tanto vale non intavolare discorsi con nessuno, non fare amicizia, non fare niente di niente. Come se non esistesse.
Un insieme di avvenimenti e scoperte, portano Rosa ad accettare la realtà, rintanandosi sempre più a fondo nella sua solitudine, l’unica che riesce a tenere sotto controllo, vista la sua smania di avere tutto sempre gestito perfettamente.
Purtroppo per lei, tutto ciò avrà durata breve, perché a fare capolino nella sua camera, ecco Evan, un bellissimo ragazzo con i capelli platino e gli occhi più belli di sempre.
Ha un sorriso sempre stampato in faccia, sembra sempre felice e soddisfatto, peccato sia l’esatto opposto di Rosa.
E così i due hanno il loro primo incontro, e da quel momento, sembra che per Rosa, lo starsene da sola diventi impossibile.
Evan non è solo, ha un gruppo di amici, sempre presenti, d’altronde vivono insieme, ma il loro è un rapporto vero, sano, autentico.
Rosa è spaventata e per nulla felice di questa intromissione nella sua solitaria vita, non vuole sentire altre cattiverie, non vuole essere ferita, ma con Evan, e con tutti gli altri, sente altro, sembra quasi che la vogliano accettare, che siano felici della sua presenza.
Purtroppo, viste le ultime notizie, Rosa sa di non capire sempre tutte le battute, i doppi sensi soprattutto, anzi forse non si tratta di non capirli, non pensa che possa essere proprio così.
Una vita a nascondersi, ad accettarsi, ma non capendosi fino in fondo, alla fine vive con il suo elastico al polso, che la riporta alla realtà nei suoi momenti no, riesce a tranquillizzarla, insieme alle sue adorate cuffie e al silenzio.
Evan è sempre presente, è un ragazzo tenero e dolce e sembra capire Rosa da subito, sa che ha qualcosa, sa dei suoi momenti no, e cerca di starle vicina, di spingerla a superare i suoi limiti, parecchie volte anche sentendosi sgridare, sentendo solo rifiuti, ma piano a piano riesce a convincere Rosa a vivere.
Evan e Rosa sono adorabili vicini, entrambi con quella voglia di farcela, segnati dalla vita, ma pronti a darle finalmente una svolta.
Evan è sì solare, amico di tutti, conosciuto e amato, ma non è solo quello, sotto il suo sorriso c’è altro, i segni di una vita non proprio adatta a quella di un bambino, l’odio per i propri genitori, momenti dove non riesce a gestirsi, attimo di sconforto totale, non è proprio come si sforza di apparire, ma d’altronde in quanti lo fanno? Solo con Rosa riesce ad essere se stesso, solo con lei è riuscito, dopo diversi tentativi, a parlare, a raccontarsi.
Rosa ed Evan instaurano un rapporto che va oltre, il loro legame è speciale, si accettano, lui si sforza ogni volta di capirla, la aiuta a superare i suoi momenti no, è sempre presente, e, grazie ad Evan, Rosa si accorge di non avere più bisogno dei suoi sostegni materiali, di non avere più paura di tutto, di rendersi disponibile a provare. A mettersi in gioco.
Mai e poi mai avrebbero pensato di tenere tanto ad un'altra persona, ad Evan è già capitato di frequentare delle ragazze, che tra l’altro cercheranno di mettere i bastoni tra le ruote a Rosa, ma non avrebbe mai nemmeno immaginato ci si potesse amare così.
Per Rosa invece è tutto nuovo, anche quando non capisce che piace alle persone, che tante vorrebbero parlare insieme, e si butta, sì lo fa, sperando ci sia Evan sempre pronto a sorreggerla, e sarà così?
Degli avvenimenti segnano per sempre il loro percorso, mettendoli alla prova. Evan avrà bisogno di tutto l’aiuto possibile, e lei è lì, sempre.
Non capisce che sta facendo tanto anche solo tenendogli la mano, o avendolo obbligato a fare una determinata cosa.
Rosa dal canto suo può dire di essere rinata, ha ancora i suoi momenti, ma li avrà per sempre e sarà sempre pronta a gestirli. Non si fa fermare da nessuno.
La storia di Evan e Rosa è stuzzicante, diversa, mi ha fatto piacere leggere di Rosa e dei suoi limiti, di come affronta la situazione, di come si può sentire una persona in quello stato, a cosa pensa. Melissa è riuscita a raccontarcelo con una delicatezza rara, speciale….
Bella la scrittura, sono presenti molti dettagli, belli i dialoghi, i personaggi sono stupendi, non solo Evan e Rosa, ma tutta la combriccola, sono un gruppo davvero tosto e con un bel mix di caratteri e provenienze.
Grazie Melissa per averci regalato Evan (Cup) e il suo “Fiorellino”.
Un abbraccio
Alice
Ringraziamo l'autrice per la copia ARC