Titolo: Edrina
Autrice: Naike Ror
Serie: volume E della serie r.u.d.E.
Trope: autoconclusivo, mafia romance, soft dark, enemies to lovers, suspense
Data di uscita: 8 Agosto 2023
Trama
La venticinquenne Kaylee Salander sta per ricominciare da capo, soprattutto perché non ha altra possibilità che questa. Dopo essersi lasciata i ricordi furiosi alle spalle, è pronta per trasferirsi a Darwin, in una periferia degradata dove tutti sembrano avere qualcosa da nascondere, dove il confine tra giusto e sbagliato sembra impercettibile.
È il posto perfetto per lei, che di segreti ne ha tanti.
Regina spodestata, figlia di una legge non scritta creata dagli uomini per altri uomini, coltiva l’unico desiderio di riavere il proprio regno.
E annientarlo per sempre.
Anche Maksim Viktorov, membro di una delle più potenti organizzazioni criminali russe di stanza in Australia, inquilino dello stesso palazzo in cui vive Kaylee, ha un segreto.
Anzi, più di uno.
Cresciuto in un paesaggio di ghiaccio e miseria ha imparato presto che la violenza non è la soluzione ma l’unico modo per salvare la pelle.
Non ci sono morale, rimorsi o pietà che fermino Maksim dall’assolvere il proprio compito: distruggere il nemico, combattere una battaglia per cui fin da bambino è stato addestrato, in un mondo consacrato al male, in cui tutti rubano e nessuno è ladro.
L’incontro tra Maksim e Kaylee è dominato dalla diffidenza, dall’odio e dalla passione bruciante. Tutti e due sanno di non potersi concedere di più, perché il cuore non può avere alcun ruolo in questa sanguinosa rivolta.
Eppure i sentimenti non seguono la disciplina d’onore della bratva, nascono senza regole, incontrollati e irragionevoli.
Forse può esserci redenzione per Kaylee e Maksim, schiavi delle proprie bugie, anime tanto cupe quanto limpide e coraggiose, ma ogni scelta comporta un prezzo da pagare.
E se quella scelta è l’amore, il costo potrebbe essere enorme.
Scritta dalla madrina del volume Paola Chiozza
RECENSIONE
“Sì, vivevamo in un mondo marcio […], ma avevamo un grande problema: non eravamo ancora del tutto putridi. Solo se lo fossimo stati avremmo evitato di sentirci nauseati dall’odore che ci circondava, solo in quel modo non avremmo notato la differenza tra il profumo di una margherita e l’afrore di un cadavere.”
La domanda vera per me leggendo la trama del libro è stata: chi è Edrina?
L’autrice riga dopo riga ci racconta nel profondo chi è veramente Edrina: è la somma di esperienze passate e di speranze future, è il risultato di sofferenze che non ha mai vissuto, ma solo visto, e di gioie inaspettate derivanti da un bucato fatto a mano in una doccia. Edrina è un personaggio estremamente complesso impossibile da inquadrare in schemi standard e predefiniti, la sua storia nasce nel vecchio continente, in Albania, prima ancora della sua nascita e si sviluppa in Australia da est fino al nord in modo imprevisto e misterioso. Dopo anni di silenzio in una sera tutto accade e da lì nasce Kaylee ed è proprio lei a conoscere Maksim.
Naike ha creato due protagonisti con una storia e un passato chiari e definiti, ma allo stesso tempo ricchi di punti oscuri che durante la narrazione vengono chiariti e portano il lettore a scoprire i loro veri pensieri.
Maksim impone a chiunque il suo volere e tutti gli obbediscono ciecamente senza lamentele per paura della loro stessa vita. Solo Kaylee non si piega perché lei è una ragazza forte e orgogliosa.
“Quando pensavo a qualcosa che potesse essermi rubato, era lui il ladro, quando pensavo a chi mi avrebbe obbligata a fare qualcosa, era lui il burattinaio.
Lui, e sempre lui: Maksim Viktorov. E se fosse stato meno ipnotico, meno ammaliante, sarebbe stato tutto più facile.”
Non è con la forza e la violenza che la si può costringere, ma è quando in lei nasce un nuovo sentimento che non pensava di potere provare che inizia a vedere in Maksim, non colui che cerca di comandarla, ma la persona che può aiutarla.
La crescita emotiva di Kylie nelle settimane passate vicino a Maksim è tanto imprevista quanto profonda, dal credere di poter ambire a una posizione che mai prima d’ora era spettata a una donna capisce come la sua vita futura non potrà mai essere come l’ha sempre immaginata.
“Ti comporterai come un topo, non come una leonessa; i topi sopravvivono, i leoni sono in via d’estinzione.”
I colpi di scena che si susseguono prendono il lettore per mano e non lo abbandonano mai fino al finale che risponde ai tanti interrogativi sorti durante la lettura e non lasciando nulla di irrisolto.
L’immaginazione dell’autrice è dosata e mixata con ricerche approfondite che portano a un racconto molto verosimile e a una descrizione degli ambienti che ti fa sentire l’umidità di Darwin sulla pelle. Ogni personaggio principale e secondario è raccontato e caratterizzato perché ti resti nel cuore, per non poterlo dimenticare neanche volendo perché le loro paure, le loro speranze e le loro soddisfazioni sono così profonde che colpiscono il lettore.
Complimenti Naike per la storia che hai raccontato e per tutta la serie R.U.D.E., per la profondità dei temi trattati e gli sviluppi suspense che mi hanno tenuta sveglia la notte perché dovevo sapere, dovevo avere tutte le risposte ai tanti dubbi e supposizioni che avevo fatto.
La tua prosa è per me ipnotica, mi trasporta al centro della scena: ho visto ogni immagine descritta, sentito le parole dette, i sospiri e i lamenti e ho percepito l’odore di Jino e il profumo delle margherite, i fiori preferiti di Edrina e prima ancora di Alma (nonché la traduzione di Daisy, la mia amata Daisy).
Buona lettura!
Annalisa