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Recensione: Secret Wishes di Leila Awad

Titolo: Secret Wishes
Autore: Leila Awad
Editore: Self Publishing 
Protagonisti: Alistair & Jasmine
Serie: The Blackwood Castle series (vol. 3)
Genere: Contemporary Romance, Retelling (rivisitazione in chiave moderna) di Aladino e la lampada meravigliosa.
Trope di riferimento: office romance, slow burn, royal romance.
Data di pubblicazione: 25/02/2023
Pagine: 306


Trama 

Quanto può essere pericoloso un desiderio?
Lord Alistair Lennox, secondogenito del Duca di Highfield, è la quintessenza della nobiltà: eleganza senza tempo, lineamenti cesellati, occhi azzurri che affascinano e incutono soggezione con la stessa facilità e un cognome che apre ogni porta. Apparentemente, non c'è nulla che gli manchi.
Eppure un progetto sull'orlo del fallimento e un desiderio che non ha il coraggio di inseguire lo fanno sentire in prigione.
Un lavoro da assistente, una famiglia unita alle spalle e il sorriso sempre pronto sulle labbra: Jasmine Al Tajir sembrerebbe vivere la vita dei sogni.
Nel cassetto, però, ha un manoscritto che teme non vedrà mai la luce e, come se questo non fosse già abbastanza frustrante, si è presa una cotta per la persona più sbagliata, quel capo che, come sua madre non manca di ricordarle, è un principe fuori dalla sua portata.
Quando si ritroveranno a convivere al castello di Blackwood, l'attrazione, tacitata fino a quel momento, diventerà impossibile da ignorare. Ma se i sogni impossibili sembrano poterli unire, i desideri nascosti rischiano di dividerli per sempre.


RECENSIONI

Buongiorno meraviglie,
oggi vi parlo del terzo volume della “The Blackwood Castle Series”, Secret Wishes, retelling della famosa favola di Aladino e la lampada meravigliosa, scritto dalla fantastica penna di Leila Awad.
Nel terzo volume conosciamo meglio Lord Alistair, secondo genito, gemello di Wolf, lo abbiamo già incontrato nei primi due volumi, sia nel rapporto con Wolf che con Snow, mi ero fatta un’idea di chi potesse essere come persona, e devo dire che Leila ha rispettato pienamente quell’idea.
Un uomo intelligente, disponibile, dedito al lavoro e alla sua famiglia. Meno presente negli affari di famiglia, non come vorrebbero suo padre e suo fratello, ma quel compito spetta al fratello, non a lui, che sa di avere un posto, nel mondo, nella famiglia, ma ancora non ha capito quale, ancora la strada non si presenta ben dettagliata, è tutto così in forse.
Ha il suo lavoro, ma ancora non è soddisfatto, sente che può fare di più, per se stesso e per gli altri.
Jasmine Al Tajir è la nostra protagonista, una ragazza dolce, che viene “dalla strada”, con una famiglia numerosa e chiassosa, ha vissuto una vita semplice, fatta di corse a piedi nudi, di scorribande ai bordi della strada, lei raffigura il nostro “straccione” colei che vive di poco. La sua è una famiglia di tutto rispetto, che partiti dal nulla, possono vantare, di aver portato avanti una bella bottega, dove vendono le stoffe più particolari.
Lei lavora per Alistair, è dolcissima, diligente e attenta nel suo lavoro, ma il suo sogno rimane un altro, solo uno, quello di poter vedere pubblicato il suo libro, la sua creazione, quello in cui crede, il suo desiderio più grande. Ma la strada sembra lunga e piena di insidie, ogni volta che ci prova, qualcosa va storto. Sembra che la sua occasione finalmente arrivi, ma anche questa volte le cose sembrano complicarsi e non sarà per niente facile, per nessuno dei due.
Lord Alistair ha un sogno, che vorrebbe poter realizzare, gli sembra così lontano e irraggiungibile, quando parlandone con Jasmine si accorge che non è così difficile da realizzare, che ha già una buona base, una partenza, quindi perché no? Tutto si può fare, basta provarci.
Alistair vive distante dal castello, ad Edimburgo, dove gestisce la sua casa editrice, il suo modo di dimostrare di cavarsela da solo, un modo di urlare la sua indipendenza, ma sa che quello non è tutto, manca qualcosa.
Visto il periodo particolare in cui naviga la casa editrice, decide di rilanciare la Flying Carpet con un concorso, e quale migliore occasione per Jasmine di presentare il suo lavoro? Quello che ama? La sua storia.
Costretti a vivere un periodo a stretto contatto, i due non possono fare a meno di affrontare quello che li lega, oltre ad un profondo rispetto per il rapporto di collaborazione, si accorgono che c’è altro, qualcosa che va oltre, che Jasmine sapeva bene fin dall’inizio di provare, che ha tentato in tutti i modi a tacere, è il suo capo e il ceto sociale non lo permette, così diversi, impossibile vederli insieme, non si sarebbe mai sentita abbastanza per lui.
Al che l’ha sempre vista come una splendida assistente personale, si accorge che oltre ad un lavoro eccezionale, c’è una fantastica persona, premurosa, delicata, sensibile, che coglie ogni suo stato d’animo, che lo conosce meglio di chiunque altro, ma resta sempre una sua dipendente e poi si accorge che c’è qualcosa, con lui i rapporti restano sempre distaccati, ci deve essere altro.
Jaz, così la chiamano tutti, tranne LUI, è una ragazza solare, che ama i colori e i profumi della sua terra natia, Scozzese di nascita ma di origine giordane, la sua famiglia è fantastica, oltre ad essere numerosa, i genitori sono presenti e hanno questa bottega che sperano i figli mandino avanti nel futuro, ma Jasmine sogna di fare altro, mentre suo fratello Kereem, che ho adorato, dall’inizio alla fine, vuole creare abiti, lui è un artista e non si vuole fermare alla sola vendita, lui vuole creare, creare degli abiti meravigliosi, e lo fa, ci riesce, commissionato dalla cugina di Alistair, che ama i suoi lavori. 
Purtroppo il sogno di poter vedere pubblicato il suo libro, metterà a dura prova il rapporto tra Jaz e Al, si creano situazioni spiacevoli, soprattutto alimentate da persone terribili, che cercheranno di mettersi in mezzo al loro lavoro, ai loro sogni.
Due personaggi davvero magnetici, lei con il suo carisma, la sua voglia, la sua dolcezza, il suo essere romantica, lui così Lord, così fiero, imponente, diligente, bellissimo.
Anche per questo romanzo la terza persona è stata doverosa, sto apprezzando che siano racconti, come le vere favole, narrati.
Scritto benissimo, mi ha coinvolta da subito, non mi sono mai fermata, la terza persona si legge veramente bene, quasi non ti accorgi, descrizione dei personaggi, la cura nei dettagli, davvero un ottimo lavoro. Mi ha fatta viaggiare in mezzo ai quei profumi e a quei colori.
Il loro rapporto è maturo, sono due adulti, che lavorano insieme e si conoscono, si apprezzano e si rispettano. Lei che gli da forza, lui che ne ha bisogno, lui che sembra così sicuro, solo con lei lo sarà veramente.
Consigliatissimo, mi sono piaciuti veramente tanto,
complimenti a Leila e grazie per averci fatti sognare con Al e Jaz

un abbraccio
Alice 


Per la terza volta il Castello di Blackwood spalanca i suoi nobili portoni per accoglierci nei suoi tanti ambienti lussuosi che celebrano la fastosità del tempo passato. Mi sono immersa nella sua magia, mentre ho percorso le ampie sale e raggiunto le antiche torri. Mi sono accoccolata tra i tappeti nel salottino verde, e mi sono persa ad ammirare gli antichi e preziosi volumi della elegante biblioteca, che nasconde delle vere ed inaspettate sorprese. Mai come in questo Secret Wishes il Castello dei Lennox è stato un protagonista simbolico, con i suoi Piani Alti e Piani Bassi, con le sue stanze vietate e quelle invece accessibili. Tra queste, ci sono anche quelle di un Principe che non ha il coraggio di accogliere ciò che sente e ciò vuole, rapito dai sensi ed ammaliato dai colori, dal profumo e il sorriso luminoso, caldo e sincero di chi proviene da una terra che ha sempre amato, con le sue dune rosse, le notti silenziose e il dolce aroma del narghilè, dove il nero del cielo, illuminato soltanto dalle stelle, sa rapire i pensieri ed alimentare i desideri, anche quelli impossibili da realizzare.   

Il Castello di Blackwood in Secret Wishes è il testimone silenzioso dei primi approcci tra Alistair e Jasmine, quelli rubati ed assaggiati negli angoli nascosti e nel salottino che diventa il loro ufficio, a dispetto delle regole, delle convenzioni e della prudenza. Le distanze e il distacco che Alistair, ma soprattutto Jasmine, hanno sempre cercato di mantenere, a poco a poco si assottigliano, per poi velocemente essere ricostruite, in una sorta di lotta continua nel tentativo di non cedere, perché ciò che sentono non è fattibile. Con il passare dei giorni, i muri si squarciano, le difese si strappano, le distanze svaniscono, ed insieme ad esse si sgretola anche ogni pudore, prudenza e separazione. Scompaiono quei confini dettati dalla ragione, dalle differenze e dalle imposizioni dovute al rispetto dei reciproci ruoli, nell’ambito della professione e della società. E’ il sentimento che ruba il respiro, mentre divora ogni ansa e ragione, così come ogni freno. Alistair e Jasmine, sono troppo rapiti e succubi dei sensi, che non sazi, continuano a bruciare ogni paletto, transenna e differenza mentre ogni dogma, principio e norma si sgretola di fronte alla verità del cuore. Voci roche, sguardi bollenti, sospiri trattenuti, labbra che si cercano negli angoli bui dell’antica magione, mentre il tintinnio dei bracciali e il profumo di menta si impossessano di TUTTO il mondo di Alistair, il principe bellissimo ma in preda ai tormenti e perennemente insoddisfatto.

Voluttuosamente e senza possibilità di arginare la potenza di ciò che sente, Al si scopre schiavo delle emozioni, come lo è la sabbia del deserto, che tanto ama, calda e rossa sotto il sole, mentre scivola e si increspa sotto il soffio del vento, invadendo ogni anfratto, della mente, del cuore, dell’anima e del corpo, dominando ogni suo desiderio. La sabbia è come Jasmine che, senza intenzionalità a poco a poco lo possiede, soltanto per sua natura, perché così è scritto nelle pagine del loro destino. Alistair è in balia di una magia che profuma di notti d’Arabia e che riesce a colmare quel vuoto che per troppo tempo, ha preso dimora nel cuore di un elegante e raffinato Principe, che cerca in maniera sofferta la propria strada, senza mai trovarla. Lo stesso vuoto ha rubato anche gli spazi lasciati inabitati di quel castello fin troppo grande, anche per una famiglia così potente e numerosa come quella del Duca di Highfield, algido e severo padre dei giovani Lennox, che uno alla volta si ribellano e si oppongono alla volontà del genitore, per cercare a loro modo e in maniera diversa, il proprio destino, grazie agli amori che nello sbocciare sanno rompere ogni schema, preconcetto, convinzione e costrizione, stravolgendo la propria vita e di conseguenza, la vita di tutti.   

Lo sa bene Wolf che in questo libro si prende una rivincita, mentre stuzzica Alistair, con i suoi discorsi logici e che arrivano dritti al punto. Con i suoi occhi neri screziati di giallo e il suo ghigno da belva, questa volta divertita. Anche Snow capisce tutto con uno sguardo ed un battito di ciglia, così felice e soddisfatta della sua nuova vita, piena di traguardi raggiunti attraverso la perseveranza, la determinazione e la fede per un qualcosa al quale nessuno credeva, neppure il suo Kay, ma soltanto lei, creatura rubata all’astratto. Amori che nascono tra le pareti dell’antico ed imponente Castello di Blackwood che ora ha bisogno di una ristrutturazione per poter arrivare intatto alle nuove generazioni. Anche i cuori e le esistenze dei suoi abitanti sembrano seguire la stessa sorte, perché appaiono tutti smaniosi di lasciarsi assediare dai sogni e dalle emozioni, incuranti dei cliché, degli obblighi dovuti all’alto lignaggio e alle nobili origini che troppo spesso si rivelano macigni troppo pesanti da sopportare. Alistair ne è fin troppo consapevole e più di tutti sente su di sé il peso di tali responsabilità, incise nella sua coscienza, come il motto che appare sotto lo stemma dei Lennox “ coraggio, lealtà e famiglia”.  

E lui di coraggio, per andare fino in fondo e rispettare le richieste del padre non lo trova, così come non trova neppure quello per gettarsi a capofitto all’inseguimento dei palpiti di un cuore che risvegliatosi, non chiede più ragionevolezza, né lucidità e neppure raziocinio. Il cuore di Alistair ora batte riscaldato ed inebriato dal sorriso di una donna che non può avere, perché troppo distante dal suo mondo. Eppure il sapore del miele sulle sue labbra, il profumo di menta della sua pelle e il tintinnio dei bracciali che porta al polso, sono per lui talmente ipnotici ed ammalianti che alla magia di Jasmine, per quanto si opponga, si tormenti e si torturi, non saprà mai resistere. Ed è Jasmine, vivace, frizzante, vera e decisa a fare le prime mosse. Su di lei vince l’istinto, la ribellione, la voglia di osare e prendersi ciò che vuole, pertanto affronta nella maniera più inaspettata e maliziosa, quell’uomo che da tanti anni popola i suoi sogni e verso il quale ha sempre preferito sfuggire lo guardo e mai rivolgere i suoi sorrisi, troppo timorosa di alimentare speranze impossibili da realizzare.

Da quando ha memoria Alistair, ogni giorno della sua vita, è stato obbligato a vivere all’altezza del retaggio del nome che porta, non soltanto quello associato al titolo nobiliare, ma anche al suo nome di nascita scelto dalla madre per essere ciò che è sempre stato, non solo per il fratello gemello, ma per tutti. Un nome e un destino, impossibile da abbattere, perché è così che deve essere ed è ciò che gli altri si aspettano da lui. Eppure Alistair ha sete di altro. E’ affamato di libertà, di vita, di velocità e di amore. E’ sopraffatto dalla bellezza che cerca affannosamente nelle storie che si snodano nei manoscritti inediti, sepolti nella sala dei tesori dimenticati, tra i quali spera di trovare il romanzo che saprà risollevare le sorti della sua attività. Ma è pieno d’amore e di idee anche per il suo Castello, che è una “caverna piena di tesori” per la sua storia e per gli antichi cimeli che contiene. Ma è soprattutto il mistero di un libro dal titolo evocativo, che riesce a stuzzicare la sua fantasia ogni notte, capitolo dopo capitolo, accendendo quella brama insaziabile che lo spinge a voler conoscere chi interpreta la moderna Sheherezade, che racconta a lui, “per mille notti”, storie diverse, per salvarsi la vita, oppure per perderla definitivamente, smarrendosi negli occhi chiari di un Principe ora pieni di sogni e speranze.

La fiaba di “Aladino e la lampada meravigliosa” si mischia e si mescola in maniera sapiente con la storia di Alistair e Jasmine, simile ma diversa per molti aspetti. In Secret Wishes le parti dei protagonisti sono invertite, pertanto Alistair è la Principessa, mentre Jasmine è la rappresentazione di Aladino, il figlio del mercante di stoffe, dal cuore puro ed indomabile, deciso ad inseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni. Con l’aiuto del Genio e della Lampada (capirete dove trovarli), Jasmine riesce a realizzare i propri desideri e a raggiungere anche il cuore del Principe, che all’inizio per lei è assolutamente irraggiungibile. Mi sono divertita a raccogliere i tanti elementi della fiaba di Aladino che l’autrice ha disseminato lungo il racconto, intrecciandoli alla trama in maniera molto creativa e assolutamente pregevole, creando un retelling decisamente ben riuscito, ricco di magia, di una sensualità palpabile e di una raffinatezza meravigliosa.

La caratterizzazione dei personaggi è stupenda, Alistair in alcuni momenti mi ha ricordato (molto lontanamente) “Il Werther” opera giovanile di Goethe che precede i temi del romanticismo tedesco, proprio per il suo nobile e profondo struggimento, anche se Alistair, al contrario del Werther, riesce ad ammettere il proprio amore per Jasmine solo dopo molte peripezie. Ha troppe cose da mettere in ordine, soprattutto chiarire chi è e cosa vuole. Il dolore in lui finisce con il segnare il fisico, mentre scava la sua mente, gettandolo in una profonda prostrazione, che sa renderlo ancora più affascinante ed emaciato, un po’ come gli eroi romantici che tanto ci piacciono. Alistair può essere considerato anche un dandy, intellettuale e sofisticato. Appare come un uomo elegante, alla moda, che cura il proprio aspetto, dando valore allo stile, al buon gusto, alle belle maniere, ostentando fastidio, soprattutto per i modi scortesi e spregevoli, di coloro che credendosi superiori agli altri, mancano di rispetto e dimostrano cattiveria. E’ un nobile, non soltanto per i natali, ma soprattutto per le qualità interiori. Alistair è un nobile democratico, che sa rispettare ogni persona, dimostrando sincero interesse ed esplicita accoglienza. E’ “alla mano” e non teme di entrare nei pub, di sedersi ad un tavolino poco pulito e di mischiarsi al resto del mondo, anziché mettersi su un piedistallo.

Jasmine, dal canto suo è altrettanto meravigliosa. Come è entrata in scena è riuscita ad illuminare le pagine, con i suoi sorrisi, i suoi colori, la bellezza dalla pelle ambrata, i capelli neri gli occhi scuri e i vestiti variopinti. Salta giù dai mezzi pubblici incurante delle pozzanghere, come farebbe Aladino mentre corre a perdifiato nei vicoli, scaltro e affascinante. E’ cresciuta per la strada, giocando tra i palazzi pieni di vita e rumori, di allegra confusione che sa di calore e di appartenenza. Lei è il caos che porta lo scompiglio nella vita impostata di Alistair. Con il profumo del tè che diventa il filo conduttore che attraversa molte pagine del racconto, cattura l’interesse del suo principe che smania per un suo sorriso e per una confidenza che lei non accenna a volergli concedere. Una donna che sa ciò che vuole e che cerca in tutti i modi di mettere tra sé e l’uomo che popola i suoi sogni, una barriera che si rivelerà insufficiente, per riuscire a fermare l’onda di sabbia che li investe entrambi, come una tormenta che penetra e riempie i loro cuori.

Secret Wishes si è rivelata una lettura meravigliosa, nella quale la morale della favola di Aladin trova piena espressione nella trama e nei personaggi di Alistair e Jasmine. Entrambi appaiono in conflitto con loro stessi, perché fanno ciò che devono ma non ciò che invece desiderano. Tra i due, maggiormente Jaz, perché ne è consapevole, mentre invece Al arriva a capirlo dopo un lungo periodo di crisi, segnato da riflessioni, di domande senza risposta e di “vorrei ma non posso”. Entrambi appaiono “murati” e sopraffatti da un meccanismo che li rende perennemente insoddisfatti. Alistair e Jasmine sono infelici della loro vita, perché sono imprigionati nei ruoli che la società impone loro, per nascita, ruolo, origine e possibilità economiche, ma l’amore riesce comunque a far crollare ogni sbarramento, perché ciò che è veramente importante si sente con il cuore, tutto il resto non conta.

Alistair è talmente confuso da chiedere aiuto anche alla madre scomparsa in un luogo particolare, nel quale viene “beccato” da nonna Mureol, che ancora una volta dimostra di aver capito tutto e di vederci lungo. Un personaggio incredibile, schietto, sincero, dalle risposte argute e dallo sguardo acuto che sa forare ogni schermatura per leggere direttamente l’anima. Anche in Secret Wishes, come è stato per Rose, per Snow e per Wolf e per Kay, si rivela un’interlocutrice attenta e fine psicologa che sa dare una mano al nipote per fargli capire dove guardare, per vedere la verità, là dove tenta di nasconderla. Hunther e Wolf sono spettacolari, si alleano per aiutare il fratello. Grazie ad una trovata geniale, si trasformano in due Deus ex Machina che, come due divinità a braccetto, compaiono sulla scena per risolvere una situazione che appare senza via d’uscita.  

Un romanzo che è stato un viaggio lungo e travagliato, splendido e ricco di emozioni, grazie ad una trama piena di sfaccettature, ombre, risvolti e scoperte che mi ha rapita e trasportata in una bolla senza tempo dove lo spazio è infinito ed illimitato. Ho viaggiato sul tappeto volante, insieme ai protagonisti, beandomi di ogni frase, parola e virgola, mentre sognavo a occhi aperti, grazie ad una scrittura evocativa, che ha reso ogni colore vivido, così come i sapori e soprattutto i profumi della terra di Jasmine. Leila Awad ha una scrittura coinvolgente e avvolgente, molto particolareggiata ma al tempo stesso essenziale, piena di quell’impalpabile sfarzo che sa trasformarsi in delicata semplicità. Uno stile calmo e ricco, incredibilmente elegante e raffinato, come lo sono le stoffe preziose e sottili degli abiti di Jasmine, che rammentano le atmosfere magiche d’Arabia, dove io mi sono persa, come facevo da bambina con il mio libro dalle illustrazioni bellissime, che mi raccontava di quei luoghi e di quelle atmosfere mediorientali che ho sempre amato.  

Vi lascio così, mentre sorseggio un te nero alla menta e con, in sottofondo il tintinnio dei bracciali che sono i veri protagonisti di questa favola moderna (risata). Mentre vi esorto a leggere la storia me-ra-vi-glio-sa di Jasmine e Al, vado a cercarli, perché so già che diventeranno l’accessorio di moda dell’estate del 2023!

Vi saluto e vi aspetto con la prossima recensione per The Hunter , il quarto volume della The Blackwood Castle series.

Buona lettura!
Cristina Pisano

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