Titolo: Un amore sulla neve
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton Editore
Genere: commedia romantica
Pagine: 142
Data di pubblicazione: 15 novembre 2022
Trama
Chiara è disperata per essersi lasciata convincere a trascorrere le vacanze natalizie sulle Dolomiti insieme alla sua famiglia, invece di scappare verso l’agognato sole dei tropici. L’ultima volta che ha messo gli sci ai piedi, parecchi anni fa, si è ripromessa di non farlo mai più. Non può neppure invocare la complicità della sorella Elisa che, fresca di matrimonio, ha deciso di dimostrare al consorte, fanatico sciatore, quanto sia ansiosa di macinare chilometri di piste innevate. E così Chiara, una volta arrivata, si rende conto che nulla potrà salvarla: dovrà unirsi agli entusiasti sciatori e sperare di tornare tutta intera. Come se la situazione non fosse già di per sé difficile, dovrà anche avere a che fare con Giulio, l’enigmatico fratello del cognato. Ma si sa, le sfide più ardue sono anche le più emozionanti: riuscirà Chiara a non lasciare sulle piste i legamenti e… soprattutto il cuore?
RECENSIONE
Leggere un libro di Anna Premoli è una coccola. La sua prosa è brillante, interessante e mai banale. Anche nelle scene meno originali riesce a strapparti in modo intelligente una risata o un pensiero profondo che ti fa amare ancora di più il suo racconto.
Una premessa a questa lettura è che ci troviamo di fronte a una raccolta di sue novelle collegate dalla presenza di Chiara e Sveva, protagoniste e amiche. Altro appunto è che, benché sia più lunga e forse interessante “Un amore sulla neve”, titolo del primo racconto, l’ordine cronologico vorrebbe prima la lettura di “From Baška with love”.
Filo conduttore delle storie è la meraviglia di trovarsi di fronte l’uomo perfetto che è interessato proprio a noi! Nonostante i nostri difetti, i timori, le esperienze passate che ci hanno sicuramente trasformato, l’uomo dei sogni può veramente interessarsi a noi!
Chiara non cerca un compagno e tantomeno si sognerebbe di essere interessante per Giulio, il cognato di sua sorella. Lei non ha problemi particolari, ma crede di non essere degna di tanto splendore, si è convinta di non poter ambire alla aurea di perfezione che lui emana e così accetta un ruolo defilato, ma non ha fatto i conti con la volontà dell’uomo, che tutte noi vorremmo, che la sceglie e la rispetta, che aspetta di essere a sua volta scelto e che sempre porta rispetto a lei e al sentimento che potrebbe nascere tra di loro (o forse è già scattato). Hanno madri ingombranti e impiccione, ma forti della loro maturità e della loro volontà non si lasciano intimorire e tra uno scherzo e un pensiero qualcosa succede…
“Sollevo lo sguardo e cerco, nel locale rustico pieno di sciatori, la figura di Giulio, che sta giusto tornando al tavolo con il cibo. Salvatore della patria da ogni punto di vista, ma in questo non c’è nulla di realmente stupefacente: ne ha sempre avuto sia l’aspetto che l’odore. Sa di persona di cui puoi fidarti, sa di quello che si farà in quattro perché tu non ti sfracelli su una montagna, sa di chi ti porterà il panino perché tu possa riposare le gambe. Pensavo che uomini simili fossero un po’ leggende metropolitane ma anche che, se mai ne avessi incontrato uno, di certo non ne avrei subito il fascino.”
Sveva è stata lasciata dal fidanzato storico a un passo dal matrimonio, ha subito l’onta dell’abbandono senza un motivo apparente. Ora si rende conto che forse il cambio imprevisto e repentino l’ha costretta a guardarsi dentro e ad accorgersi che nella loro storia lei si era sempre messa in gioco in modo sbagliato cambiando e smussando i suoi angoli solo per paura di rimanere sola. Essere lasciata da un ragazzo non eccessivamente bello e neppure simpatico le fa capire che non bisogna sminuire sé stesse per essere accettate, ma bisogna cercare fino a quando si troverà la persona che vuole proprio noi con i nostri pregi e difetti.
“In quel momento avevo capito quanto davvero il tiro mancino di Claudio mi avesse cambiato. Per la maggior parte si trattava di novità non proprio positive–in fondo riconoscevo persino io di essere diventata acida, nervosa e sempre sospettosa–ma c’erano anche degli insperati risvolti positivi. Una volta avrei mollato senza nemmeno provarci.”
Buona lettura!
Annalisa
Ringrazio la CE per la copia