Titolo: Wild girl
Sottotitolo: L'inizio della fine
Autrice: Sheridan Anne
Editore: Heartbeat Edizioni
Serie: Aston Creek High #3
Genere: Bully Romance
Pagine: 200
Finale: Cliffhanger
Data di pubblicazione: 7 Novembre 2022
Trama
Vi siete mai chiesti cosa si provi a morire?
Non è affatto bello. Fidatevi, non ve lo consiglio.
Ho sempre sostenuto che la mia vita fosse una gara di sopravvivenza, ma non mi ero resa conto di quanto fosse vero finché il diavolo in persona non mi ha buttata giù da un ponte insieme all'amore della mia vita, con una pallottola conficcata in una gamba.
Ma non è ancora arrivata la mia ora.
Ormai dovrebbe saperlo che sono una sopravvissuta e che per farmi fuori non basti tentare di farci affogare. Voglio la mia vendetta e la voglio adesso.
Questa volta Lucien Valentine non riuscirà a farla franca.
Qualcuno avrebbe dovuto avvertirmi che a giocare con il fuoco, alla fine, ci si brucia. La posta in gioco è ancora più alta e questa volta potrei non avere le carte in regola per arrivare fino in fondo.
ASTON CREEK HIGH SERIES:
#1 Ugly girl. Che il gioco abbia inizio (3 Ottobre 2022)
#2 Lost girl. La guerra continua (24 Ottobre 2022)
#3 Wild girl. L'inizio della fine (7 Novembre 2022)
#4 Real girl. La resa dei conti (28 Novembre 2022)
RECENSIONE
Ho appena finito di leggere "Wild Girl. L'inizio della fine" e mi devo ancora riprendere! Ho il batticuore… Aaaagh! Lasciatemi sfogare e lanciare un urlo di sgomento e di frustrazione! Cavoli, ma quanto manca all'uscita del capitolo finale? Il tempo deve passare velocemente, perché voglio sapere TUTTO!! Accipicchia alla Sheridan e a quanto è brava a lanciarmi in orbita, fino a farmi sfiorare il cielo con un dito, per poi lasciarmi precipitare in un orrido senza fondo! Ma un attimo… Aspettate che ritorno in me e vi spiego tutto. Ciò che ho scritto fino adesso, è l'effetto che scatena il finale di "Wild Girl. L'inizio della fine". E invece l'inizio, secondo voi com'è stato? Esatto! E' un vero incubo! È la descrizione di ciò che sta vivendo ora Sky, dopo il momento tragico che ha interrotto la storia, dopo essere precipitata dal ponte insieme a Slade. Ora l'autrice, con poche parole e un linguaggio asciutto, stringato e privo di fronzoli, sa esattamente dove portarci. Ci catapulta sulla scena dolorosa, dove una Sky con gli attributi, sta lottando tra la vita e la morte mettendo in campo tutta la grinta, la forza e il coraggio di cui dispone. Ma di questo non avevamo dubbi, giusto? Anche questa volta una come lei, che è già scampata all'inferno, non può fare altro che combattere e vincere anche questa battaglia, mentre la sua mente e il suo cuore si dissociano dalla realtà straziante, per rifugiarsi in un pensiero ed in una sola domanda che come un martello pneumatico, picchia ripetutamente nella sua testa, una, cento, mille volte: "Dov'è Slade?"
La prima parte è di una bellezza sconvolgente, non tanto per ciò che accade, ma per la bravura della Sheridan nel descrivere il ritorno alla vita di Sky. Riesce a trasmettere ogni sensazione ed ogni emozione, lo sgomento, il dolore, la paura, la disperazione, il coraggio, la determinazione, il terrore e la sua voglia di vivere. È un inizio che travolge e come dal primo volume ci ha abituate, anche in questo terzo atto la Sheridan mette in atto il suo potere, quello di saper incatenare alle pagine per creare in noi una forma di dipendenza. La verità è che non possiamo fare a meno di volerne sempre di più, troppo smaniose di conoscere ogni cosa, assetate come dei dispersi nel deserto, alla ricerca dell'oasi perfetta per poterci finalmente dissetare. Qui mi sento anch'io all'affannosa ricerca del finale, perché Skylah deve assolutamente riuscire a liberarsi da tutti i suoi incubi. Sarà finalmente la volta buona?
In questa prima parte, è una corsa a perdifiato nel ripercorrere gli eventi, e quegli ultimi attimi che hanno segnato la fine del precedente capitolo. Grazie ai ricordi di Sky e di quei secondi che precedono l'oblio e il buio, la sensazione è quella di ritrovarsi persa e coinvolta dentro al dramma, dove il mostro e il suo incubo senza fine, tornano ad essere ancora più letali, implacabili e pericolosi. Non c'è limite al peggio e nulla può contro la furia cieca di un demone che non accetta di perdere ciò che considera suo. Il messaggio arriva forte e chiaro, e ora Sky sa che è arrivato il momento della resa dei conti. La sua vita corre sul filo del rasoio e anche tutto il suo mondo è in pericolo. Non è più possibile rilassarsi e pensare soltanto all'amore, a quei sentimenti che inaspettatamente l'hanno inghiottita e divorata. Ora è arrivato il tempo di passare all'attacco, perché il mostro non può averla vinta! Non questa volta! Sky ha deciso di mettere in campo tutte le sue risorse. Ha deciso di non avere pietà. O sconfigge Valentine, oppure sarà lei a perire in questo gioco al massacro, dove l'attesa delle mosse del nemico, hanno il potere di stritolare la mente, inghiottire il cuore e far tremare il corpo di terrore.
Ma il demone nonostante tutto, ancora colpisce. Nessuno è al sicuro e, a causa di questa verità l'anima di Sky si schianta al suolo e si colpevolizza per non essere in grado di proteggere chi ama. La stessa cosa ha fatto Slade dopo l'incidente che l'ha condotta oltre la soglia della morte. Le promesse fatte e non mantenute, diventano uno dei temi di questo terzo capitolo. Sono impegni presi seriamente, ma che si rivelano soltanto delle promesse vuote, se di mezzo c'è Valentine che si diverte a maneggiare i fili delle loro vite. È un dramma che non ha fine e si rivela una condanna per coloro che si stringono attorno a Skylah e che sono parte della sua vita. Nessuno è libero e nessuno è al sicuro. Tutti sono pedine in un gioco perverso. Sono pezzi di un incastro imperfetto e possibili vittime di un mostro che non vuole fermarsi. Lucien sa dove trovarli e l'ombra che aleggia nell'aria ha il sapore di un'oscura minaccia: se Sky non sarà sua non lo sarà di nessun altro.
Nonostante lo spettro del disastro imminente, della disperazione, dello sconcerto e della paura, che torna ad intermittenza ad aleggiare tra le pagine, gettando una nube di inquietudine su ogni cosa e in tutti i protagonisti, la storia d'amore tra Slade e Sky prosegue, così come la loro vita insieme agli amici di sempre. Sono dei lunghi respiri, come delle boccate di aria fresca che donano al racconto, momenti di spensieratezza. Le vicende di questi studenti scalmanati, che condividono la passione per il basket, le ragazze e per le risse, sanno conquistare il loro spazio, bucare le pagine per intrattenere piacevolmente il lettore. C'è Blake che diventa il protagonista di un evento importante, c'è Damian che rivela un lato di sé che nessuno avrebbe mai immaginato e c'è la dura Nessa che finalmente si ammorbidisce, per far entrare un po' di sentimento nel suo cuore.
L'amicizia e il senso della stessa è ancora una volta uno dei cardini che trascina il lato più rilassato e divertente del libro. Dopo l'incidente di Sky i suoi amici si stringono attorno a lei, e finalmente sente di appartenere ad un gruppo di persone che ricambiano il suo affetto scaldandole il cuore. Sono degli amici leali ed affiatati, che sanno gioire dei reciproci successi e delle inaspettate piccole felicità e, per quanto siano indubbiamente dei bulli, il loro cuore sa essere grande e tenero, ricco di sentimenti ed emozioni. Le battute si sprecano e tra parole feroci, scazzottate improvvise, che sono il loro modo di comunicare, traspare un affetto sincero e una sensibilità che in precedenza non era del tutto emersa. Sky con il suo modo di fare un po' rude e sprezzante, ma allo stesso tempo affettuoso ed attento, si trova spesso a fare da arbitro e da paciere, oltre che da amica e consigliera. È giovane ma grazie alla sofferenza provata e al senso di responsabilità che nutre nei confronti del fratello Blake, è riuscita a maturare in fretta e quindi sa rapportarsi con tutti coloro che ama, in una maniera materna e comprensiva.
Non ha atteggiamenti infantili, ma sa mettersi nella pelle degli altri lasciando indietro se stessa, anche quando è ora di perdonare chi l'ha fatta precipitare all'inferno. Non ha colpa infatti chi è stato vittima del mostro stesso. In verità in "Wild Girl. L'inizio della fine" i mostri con cui entra in contatto Sky sono più di uno. In alcuni casi è una scelta, perché ha deciso che è il momento giusto per chiudere i conti in sospeso con il passato, affrontando i demoni che le hanno rovinato la vita. Anche se all'incubo e al baratro sembra non esserci rimedio, è giunta l'ora di affrontare le paure, per poter chiudere il cerchio e andare avanti con la sua vita.
In questo momento, soltanto l'affetto degli altri e la forza in se stessi, può aiutare Skylah e le persone che fanno parte della sua vita, ad andare avanti, perché il mostro è ancora vivo e vegeto e pronto a colpire nel buio. Non c'è verso di placare la sua sete di vendetta. Tutti sono in pericolo e nessuno è salvo. Questa consapevolezza trascina il cuore e l'anima di Skay ancora una volta negli inferi, e con lei ci finiamo anche noi. Per osmosi siamo insieme a Skay e ancora una volta ci scopriamo incollati alle pagine, mentre sorridiamo alle battute dei suoi amici assurdi, mentre sospiriamo per gli abbracci e per i sentimenti sempre più profondi di Slade, oppure increduli di fronte alle nuove alchimie che nascono tra i componenti della gang, così come gongoliamo orgogliose per le imprese sportive dei ragazzi più belli e desiderati dalla scuola. Viviamo tutto sulla nostra pelle, comprese le emozioni scatenate dai siparietti infuocati, che sanno colorare di tinte molto spicy questo romanzo dai mille contrasti e dai molteplici colpi di scena, che sembrano non finire mai.
Ciò che resta alla fine è un altro salto nel vuoto È un altro incubo che trascina il cuore, la mente e i sensi nell'abisso della paura. Ogni cosa non ha più senso se .... E qui taccio perché ancora una volta il finale è mozzafiato e ancora una volta mi trovo il cuore stretto in una morsa, mentre le domande più disparate si affacciano alla mia mente. Sono incredula e spiazzata di fronte all'esito degli intrecci che abilmente la Sheridan e riuscita ad intessere senza neanche farci accorgere. E' riuscita a farci rilassare, a farci distrarre, per poi alla fine tirare a sé tutti i fili. Quei sottili cordoni che abilmente ha lasciato cadere strada facendo e che, nell'avvolgere impercettibilmente la trama, hanno decretato all'ultimo la fine dei giochi.
Sono sgomenta. Ho sentito il sapore della paura salire dal fondo e piano piano annientarmi tra le sue spire. Una musica immaginaria, ritmata ed inquietante mi ha risucchiato in fondo ad un tunnel, mentre la Sheridan abilmente infliggeva la sua zampata scorticandoci l'anima. Sono esagerata? Sono facilmente impressionabile? Forse sì, ma ho comunque sentito nettamente la sensazione di pericolo che a poco a poco diventava sempre più schiacciante. Ho ancora il cuore in gola, ma l'unica consolazione che rimane ora, è sapere che non è la fine di tutto. C'è ancora un altro appassionato volume che ci attende.
Vi aspetto alla prossima recensione, sicura di farmi trovare da voi, ancora una volta sulla soglia dell'ennesima crisi emotiva. Ho capito che con la Sheridan e con Skylah non si scherza! Buona lettura e incrociamo le dita.
Cristina Pisano
Ringraziamo la CE per la copia ARC