Titolo: Innocenzo
Autore: Joan Quinn
Editore: Self- publishing
Genere: Erotic Romance/Mafia Romance/Age Gap
Data di pubblicazione: 28 agosto 2022
Trama
A quindici anni Innocenzo Galante è un ragazzo che crede di avere mille possibilità, ma poi, in una calda sera d'estate, commette un errore che spinge la sua famiglia, povera ma rispettabile, ad affidarlo a un'altra, ricca ma corrotta, che vive in Canada.
Istruzione, soldi e potere non sono privilegi che gli vengono concessi gratuitamente, lo scotto da pagare è alto: il suo legame indissolubile con il crimine organizzato.
Quando fa ritorno in Italia, Innocenzo ha quarantasei anni, è un uomo, ma il ragazzo ribelle che era, di tanto in tanto, fa sentire ancora la propria voce.
Potrebbe essere a causa degli odori della terra natia, dell'ultimo desiderio espresso dalla nonna morente o dell'incontro con Elisea, la giovane donna con cui è in contatto da anni, però, adesso che è in Italia, la sua vita in Canada, agiata ma programmata da altri, comincia a stargli stretta. Perciò, per svincolarsi dall'ennesima richiesta della famiglia, elabora un piano rischioso che, se dovesse fallire, potrebbe compromettere non solo il suo futuro, ma anche quello di Elisea.
𝐍𝐨𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐮𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞: "𝐈𝐧𝐧𝐨𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨"𝐞 𝐮𝐧 𝐌𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐬𝐭𝐢𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐢 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐢ù 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢.
𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄: 𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭𝐞 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐮𝐬𝐚𝐭𝐨, 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐚𝐝𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞.
RECENSIONE
Una nuova avventura firmata Joan Quinn regina indiscussa del genere Spicy ma con tanto humor. Questa volta sorprende le sue lettrici con un mafia romance dalle linee dure e dai grandi contrasti che in maniera tenace, sanno avvolgere una storia d'amore dai risvolti intensi e brucianti, ma dalle sfumature delicate e tenere. Nell'evolversi della trama e nel scivolare tra gli eventi, i due protagonisti Inno ed Elisea quasi inconsapevoli, si scoprono fragili ma finalmente colmi, di fronte alla verità dei sentimenti. Un romanzo molto diverso da quelli a cui Joan ci ha abituate ma, anche se si è avventurata in un territorio inesplorato, è riuscita a mettere a segno un altro successo.
Ho conosciuto Joan Quinn grazie a "That's Me" che vede protagonista il megalomane Jack Lewis, il sexy ironico imprenditore dongiovanni alla ricerca dell'amore vero. Sentimentale e romantico "alla sua maniera", considerando i forti appetiti che lo rendono insaziabile. Sono poi seguiti "About Us", "That's Love" e "My Kind of Doctor", con protagonisti gli amici di Jack, uomini con una personalità ben distinta anche se come lui, sono inclini ai piaceri della carne, pur conservando quel retrogusto di concreto tradizionalismo. In tutti loro infatti, i sacri valori della famiglia e dell'amicizia sono i punti cardine attorno ai quali ruotano le loro vite.
In verità Joan già con "Make Me Whole" ci aveva fatto assaggiare una diversa sfaccettatura del suo modo d'essere autrice, regalandoci una storia d'amore intensa e struggente, dalle sfaccettature profonde. Quasi come per ricordare a noi lettrici che guardando oltre a ciò che appare in superficie, le sue storie e i suoi personaggi sanno assumere tonalità molto più acute e penetranti. Questa volta però, si è lanciata molto più lontano mettendosi alla prova in un mafia romance, dove Innocenzo Galante è il vero protagonista. È colui che domina e comanda nella vita e in camera da letto. Come farà la dolce e battagliera Elisea a far capitolare questo uomo così rigido, risoluto e carismatico che da anni popola i suoi sogni?
Innocenzo oltre ad essere astuto e pragmatico è soprattutto un uomo tremendamente virile, con i capelli scuri e gli occhi grigi che sanno diventare glaciali e spietati. Anche lui sa essere così, perchè forgiato ed indurito da una vita nella quale nulla ha potuto scegliere. Si è ritrovato suo malgrado, avviluppato nei lunghi tentacoli della mafia e legato a persone che l'hanno trasformato nell'uomo che è ora, cinico e disilluso, a tratti burbero, autoritario ed intransigente, ma che ha ancora voglia di ribellarsi e lottare, aggrappandosi all'idea e al suo sogno che sa di libertà.
Da sempre ha dovuto fare i conti con una realtà spietata, con la povertà, la miseria dell'animo umano, con l'offesa e con il dolore per la morte della madre, del rifiuto del padre e anche con l'abbandono da parte dell'unica figura di riferimento per lui fondamentale. La nonna Rosa l'ha amato come un figlio, ma senza indugi al primo sbaglio, con la speranza di garantirgli un futuro migliore, ha scelto ancora una volta per Innocenzo, condannandolo ad una vita prestigiosa e al lusso…ma a quale prezzo?
Per quanto ogni lato di Innocenzo riesce a conquistare, non mancano i momenti in cui potrebbe sollecitare antipatia, per la premeditazione e la scaltrezza nel saper girare le situazioni a proprio vantaggio. E' un uomo senza scrupoli, ma non potrebbe essere diversamente, considerando il suo passato e anche il ruolo professionale che riveste. È l'implacabile, pragmatico ed astuto Avvocato Galanti, colui che gestisce le finanze dell'intera organizzazione malavitosa, con a capo lo spietato don Vincenzo che ora pretende da lui ancora di più. Ma don Vincenzo e neppure Inno possono nulla, contro un incontro che sa di destino e di inevitabile.
Elisea, la giovane protetta dalla nonna Rosa, che è venuta a mancare appena Inno ritorna nella sua Basilicata, è colei che ha il potere di cambiare le carte in tavola in tutti i sensi. Inno nasconde un lato molto carnale che la ingenua ma intraprendente Elisea, sa sollecitare fin troppo bene. La cosa è reciproca e tanti sono i momenti in cui le pagine prendono fuoco grazie alla penna schietta e senza censure di Joan che da sempre, ci ha abituate a uomini con un alto livello di testosterone, incredibilmente passionali e possenti.
Una lettura incredibilmente spisy che scalda queste ultime sere d'estate, ma oltre a questo, è una storia bellissima, con una trama molto intrigante e ben strutturata che sa nascondere intrecci insospettabili. Fin dall'inizio Joan riesce a catapultarci tra i sapori e gli odori di quella terra di Basilicata, troppo spesso dimenticata. Si sente un profumo di antico che avvolge ogni cosa, quasi fosse una nebbia che rende tutto molto evocativo, grazie alla sapiente descrizione degli ambienti così semplici e genuini, dove i personaggi secondari si muovono ed interagiscono tra di loro con dialoghi assolutamente credibili e attinenti alle circostanze. Joan Quinn conferma la sua abilità nel saper raccontare non solo il lusso e gli ambienti dorati, ma anche la povertà e la genuinità, calandosi e portandoci con sé, in un altro mondo.
Lo fa anche utilizzando questi nomi italiani molto legati alla tradizione del posto, Rosa, Antonio, Carmela, Vincenzo, ecc. Soprattutto il nome Innocenzo è una scelta insolita per il protagonista di un romance, ma grazie alla sua personalità e alla storia costruita su di lui, con grande maestria, ecco che riesce ad assumere colorazioni molto diverse, diventando un nome affascinante e decisamente conturbante e seducente, così come il protagonista che lo indossa. La verità è che tutto ciò che passa tra le righe di Joan, acquista una nuova linfa, per effetto della sua magia.
Diverse sono le escursioni nel passato. Sono salti temporali in cui la trama ci riporta indietro nel tempo e, quando Inno torna in Basilicata, inevitabilmente si tuffa nei ricordi a volte felici altri tristi. Alcuni si rivelano come degli tsunami emotivi che scatenano in lui forti emozioni, oppure dolci carezze che lo riallacciano a ciò che è stato, a quell' Inno bambino, giovane e poi ragazzino e alla sua vita di allora. E noi insieme al protagonista ci perdiamo tra i suoi ricordi e li viviamo sulla nostra pelle, mentre canzoni di un tempo, avvolgono le parole con le loro note struggenti seppur allegre.
Inno è la personalità che mancava considerando i precedenti protagonisti dei romanzi di Joan. Sorride poco, non ha senso dell'humor e le sue risate sono scandite e rilasciate con il contagocce. E' un tipo serio e risoluto, ma grazie all'amico tuttofare Antonio, che gli fa da spalla e consigliere, oltre che da bodyguard, questa seriosità riesce ad essere stemperata, pertanto anche in questo romanzo non manca il momento ironico e leggero, in puro stile Joan Quinn.
Quindi perfetta caratterizzazione dei personaggi e scrittura descrittiva che in diversi punti sa diventare evocativa. Le sfumature "Angst" sono presenti ma non appesantiscono mai la trama, bensì creano quella giusta profondità indispensabile per far sprigionare le emozioni più intense. E' un Mafia Romance privo di scene cruenti, ed è quindi adatto ad ogni lettrice, anche alle più sensibili.
E' però ricco di momenti molto hot che nulla lasciano all'immaginazione, ma per chi ha già letto altre pubblicazioni, sa che è il riflesso del modo d'essere dell'autrice, schietta e vera, senza censure, falsi perbenismi o assurde ipocrisie. Questa è la vita, così succede nella realtà e nei rapporti uomo e donna e Joan semplicemente lo racconta. Anche il linguaggio è aderente alle varie scene ed è il modo di esprimersi comune, pertanto è anch'esso coerente con tutto il resto.
"Innocenzo" è un romanzo pieno di tutto, intrigo, mistero, desiderio di rivalsa, voglia di amare e di dimenticare, per vivere in libertà questo nuovo sentimento mai assaggiato e questa passione travolgente. Pagina dopo pagina ogni cosa assume il gusto significato e la trasformazione è un punto cardine della storia. Inno ed Elisea lasciano il segno e anche questa volta Joan Quinn è riuscita a colpire dritta al cuore… e io non avevo dubbi!
Cristina Pisano
Ringraziamo l'autrice per la copia ARC