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Recensione: Blue Breeze di Marta Arvati

Titolo: Blue Breeze
Serie: Whisky Men Series Vol.2
Autore: Marta Arvati
Pubblicato da: Collana Brightlove (Pubme)
Genere: Forbidden, Forced Proximity
Data pubblicazione: 26 Giugno 2023
Pagine: 242
Volume: Autoconclusivo


Trama

Mackenzie Bain fa sempre la scelta giusta e sa esattamente cosa dire o fare in ogni situazione.
Ospite temporanea a casa della madre di quello che sarà il suo futuro marito (al momento in missione come ufficiale medico in Medio Oriente), vive nell'attesa di tornare a godersi il suo personale "E vissero per sempre felici e contenti." Ma, quello che non si aspetta di certo, è che la sua favola sta per essere messa a dura prova da una burrasca inaspettata, che porta il nome di Baxter Glenn, lo zio del suo fidanzato.
Lui sembra essere l'unico in grado di far vacillare la sua compostezza e distruggere tutte le sue difese. Baxter potrebbe essere il 'cattivo' per eccellenza, quello disposto a stravolgere ogni fiaba con il proprio misterioso passato e un aspetto che sa di peccato e promesse eccitanti.
Tra pericolosi equivoci e carezze proibite, quella che doveva essere una convivenza forzata, finirà col diventare il più dolce dei peccati. Baxter e Mackenzie non potrebbero essere più diversi: lui è bravo a commettere un errore dietro l'altro, lei sa fare solo la cosa giusta in ogni occasione. Ma cosa succede quando un sentimento tanto giusto come l'amore, si accende per la persona sbagliata? Proprio come il mare, anche l'amore ha le sue insidie... ma se Baxter e MacKenzie non hanno alcuna paura di lanciarsi dalla scogliera più alta, distruttivo invece sarà affrontare il sentimento inaspettato che li travolgerà. E allora, cosa resta da fare quando il cuore ti mette con le spalle al muro?


RECENSIONE

Care amiche lettrici, amanti dei sapori forti, dei gusti decisi, dei profumi coinvolgenti e delle situazioni impossibili ma inevitabili, quelle aromatizzate da un sentore di malinconico e struggente rimpianto, ed impregnate di quel gusto ipnotico e destabilizzante che sa di proibito, tanto quanto di un turbolento ed intenso senso di colpa. Se amate le storie in cui i protagonisti si trovano a lottare non soltanto contro loro stessi, ma anche contro al destino che li ha fatti incontrare, fino a sconvolgere le loro anime, tanto quanto le loro vite, non potrete che rimanere affascinate dall’intenso romanzo intitolato Blue Breeze, il secondo della Whisky Men Series firmato da Marta Arvati. Questa volta ci troviamo sull’isola di Skye in Scozia, in compagnia della famiglia Glenn proprietaria della distilleria che produce il Glenn Blue Breeze, un Island Single Malts Scotch Whisky rinomato e conosciuto in tutto il mondo per gli aromi di fondo che nel caratterizzare il sapore unico riprendono le peculiarità del luogo d’origine, con le sue coste selvagge e spigolose, i mari irrequieti e le personalità intriganti ed ardenti… proprio come è Baxter

“Nel trovarmelo davanti in carne e ossa, sono stata travolta dal suo fascino, rude ed elegante allo stesso tempo, e ora annaspo nei suoi occhi scuri. Dio mio, quest’uomo è dinamite!”

Anche i Glenn sono stati invitati a partecipare alla competizione che si svolgerà a breve a Glasgow per decretare il miglior Whisky scozzese. È la stessa edizione per la quale concorre anche la Distilleria Davis fondata a Oban nelle Highlands, dove il figlio Weston il protagonista di Gold Malt, il primo romanzo della serie, è pronto a dare il massimo per riparare ad uno sbaglio per il quale non si da pace. La posta in gioco è veramente molto alta, perché in caso di vittoria il prestigio della distilleria vincitrice ha la possibilità di decollare, così come il fatturato e l’esportazione a livello internazionale. Il concorso è l’unico motivo che ha convinto Baxter a tornare nella sua isola, per affiancare la sorella Lindsey, che dirige la distilleria di famiglia insieme al marito Scott, per presentare la versione migliore del loro prodotto di punta, ovvero un’edizione speciale e limitata del Glenn Blue Breeze.

"Ci sono cose che, per avere un senso, devono incontrarne altre. Un po’ come le persone».

Ma chi è Baxter il protagonista di questo intenso romanzo? Ha 33 anni è ha la passione per il mare, l’avventura e l’esplorazione. Possiede una barca a vela con la quale naviga in solitaria per i mari del mondo. È sicuro di sé, tanto da essere sfrontato, imprevedibile ed affascinante, ma sa essere anche fastidioso, perché è un vero provocatore. Alto, bello, intrigante e dal fisico definito e slanciato, con la barba incolta, i capelli mossi e scuri così come gli occhi che brillano nel volto abbronzato dalle tante ore di navigazione. Fin da bambino ha sempre amato disegnare i profili delle scogliere nell’isola di Skye, dove è nato, perdendosi nei pensieri e nella contemplazione dell’orizzonte, sognando un giorno di poter affrontare viaggi fantastici, solcando l'oceano per conoscere paesi lontani dalla sua terra d'origine, la Scozia, così rude, intensa e dai mille profumi. A Baxter hanno insegnato a sviluppare il senso dell’olfatto e non a caso vi accorgerete durante la lettura, di quanto Marta Arvati sia stata incredibilmente brava a disseminare lungo il percorso narrativo, tanti e diversi aromi che si sprigionano di volta in volta dalle pagine del suo romanzo, per consentire una lettura anche di tipo “olfattivo”. Questi profumi accompagnano il lettore attraverso un viaggio multisensoriale in grado sollecitare una vasta gamma di emozioni, per assaggiare ogni sensazione che via diventa sempre più eclatante e decisa. Ma che odore hanno i protagonisti? Vi offro un’anticipazione: Mac profuma di muschio bianco, mentre Baxter sa di brezza marina

“L’avevo già avvertito prima, quando era bagnato dalla testa ai piedi, e lo percepisco in ugual modo ora”

Ma chi è Baxter e che cosa nasconde dietro alla sua facciata di ruvido e selvaggio lupo di mare, così scontroso e tormentato, ma anche così terribilmente sexy? Quanto può essere sconvolgente incontrare un tipo come lui, per chi vive accettando regole, consuetudini ed imposizioni dettate da altri? Baxter è una vera “faccia da schiaffi”, perché sa nascondere il suo universo profondo, le mille sfaccettature della sua anima e le innumerevoli ricchezze interiori, mascherando ogni sfumatura con la sua corazza fatta di sarcasmo e ironia, risultando tante volte impossibile da sopportare. Si diverte a prendersi gioco della vita, a celare la verità sotto gli innumerevoli strati di indifferenza, per sfidare il destino così come il mare dalle onde ingrossate, nel tentativo di nascondere un tormento interiore, che non gli da pace. E così mentre stuzzica e mette in difficoltà MacKenzie, la ventiseienne fidanzata del nipote, si scopre sempre di più interessato a chi all’apparenza sembra totalmente differente da lui. Ma sarà veramente così? Cosa cela Mac dietro al suo apparente perbenismo, alla costante rigidità, al conformismo e a quella sua aria così impostata e rispettosa dell’etichetta, di quei valori e delle consuetudini alle quali tanto tiene la sua famiglia dalle nobili origini?

“Sorrido ripensando a quella ragazza all’apparenza timida e riservata, ma che in realtà, secondo me, ha dentro di sé un fuoco vivo costantemente represso."

Baxter e Mac i protagonisti di questa meravigliosa storia d’amore ad una prima occhiata, sembrerebbero due persone totalmente agli antipodi, come lo sono il giorno e la notte, il sole e la luna, la vita e la morte, la ribellione e l’accettazione, ma la verità è ben diversa, perché dietro all’apparenza che entrambi sfoggiano, nascondono aspetti che sapranno unirli in maniera forte e del tutto inaspettata, tanto da creare una magia, quella dell’incastro perfetto, del pezzo mancante che sembrava perso, ma che ha il sapore della salvezza, della predestinazione e dell’inevitabile. Ma per arrivare ad assaggiare quella pienezza senza il vuoto e a toccare il sereno dopo la tempesta, nulla per Baxter e Mac si rivelerà semplice. Prima le loro menti dovranno fare un percorso obbligato. Si dovranno consumare e bruciare sotto il fuoco incrociato di mille pensieri contrastanti, quelli che alimentano gli altrettanti dubbi che volenti o no, sono destinati a schiantarsi sui “vorrei ma non posso”. Per loro sembra non esistere possibilità di scelta, mentre i sensi di colpa e i “mai più” si rinforzano sotto le tenaci spinte di assordanti tormenti e tremolanti desideri. Nulla ha importanza se non gli impegni presi, anche se in alcuni momenti ogni perplessità sembra perdere il filo per poi ritrovarsi nel soffio di due respiri e nel palpito di due cuori, ma è solo un attimo, perché tutti i no, seppur smarriti per un battito di ciglia tornano a saldarsi sotto la luce spietata della ragione e del pensiero razionale. Ma nonostante tutto questo, le loro anime continuano a nutrire la speranza, a seguire una rotta, un’opposta interpretazione, perseguendo una strada diversa, quella della consapevolezza e della verità. Lontane dalla ragione esse già sapevano tutto, ancor prima che i loro sguardi si incatenassero, le loro mani si sfiorassero, i loro respiri si smorzassero e i loro cuori palpitanti si smarrissero, in quella loro perfetta melodia d’amore.  

“La sua testa si incastra nell’incavo del mio collo, le sue braccia mi cingono l’addome. E io mi sento improvvisamente libero, vivo, invincibile. Con lei e per lei. MacKenzie. Questo scricciolo di donna che sa essere leonessa, pantera e cucciolo indifeso. Mare quieto e tempesta dentro di me. È tutto sbagliato e tutto perfetto.”

Diventato adulto ha lasciato la sua isola e si è spinto a navigare per due anni ma la motivazione è ben diversa rispetto a quella che avrebbe voluto da bambino, perché a spingerlo lontano da casa è stato il suo bisogno di solitudine, l’esigenza di mettere tra se stesso e i luoghi che l’hanno visto felice, tanti chilometri di distanza, per poter dimenticare ciò che alimenta il suo senso di colpa. Chi l’avrebbe mai detto che appena tornato, sarebbe incappato in uno strano incontro proprio sulla sua scogliera, il luogo a lui più caro, proprio lì dove da bambino andava per disegnare, sognare e trovare sfogo a tutti i suoi pensieri? La misteriosa ragazza è MacKenzie Bain la fidanzata di quel nipote, di pochi anni più giovane rispetto a Baxter, con il quale è cresciuto come fossero fratelli, anziché come zio e nipote.

Lo riconosco, quello sguardo, l’espressione di chi ha pensieri che galoppano ben più in là di dove giungano gli occhi. E lo riconosco perché lo sento dentro, perché appartiene anche a me. Per quanto io e questa ragazza siamo diversi, agli antipodi direi, questo sguardo ci accomuna. «Dove vorresti essere adesso, MacKenzie?»

La verità è che sono tante le cose che vorrei ancora raccontarvi, su di lui, su di lei, sul loro amore intenso e difficile, di come si sono trovati, di quando si sono baciati per la prima volta, di quanto il destino abbia mischiato le carte per unirli in un modo curioso per poi sfidarli con malizia, tanto che lei non ha saputo distogliere gli occhi, per mettere a tacere i desideri e non ha potuto evitare di stuzzicare un uomo già in bilico e sull’orlo del precipizio. E tutto questo lo sentirete e lo immaginerete vivendo ogni parola, frase, accenno, gesto, respiro e palpito direttamente sulla vostra pelle, perché la scrittura di Marta Arvati sa arrivare in profondità, fino a colpire l’anima e far tremare il cuore. Non posso dirvi di più perché vi ruberei il piacere della scoperta e dell’emozione, pertanto vi invito a gettarvi dalla scogliera per assaporare il vento sulla pelle, per accogliere il turbinio delle onde che inghiottono i sensi e allacciano i cuori.

“Me ne vergogno. Mi odio per queste fantasie insensate, sporche, immorali. Sbagliate. È tutto sbagliato. Io e lei, in qualunque modo proviamo a coniugare la cosa, siamo un errore.”

È uno dei pochi romanzi che ho sottolineato in maniera quasi morbosa, perché è un libro in cui gli estratti da evidenziare sono infiniti. È un romanzo stupendo grazie alla scrittura avvolgente di Marta Arvati che riesce a descrivere con estrema sensibilità ed acutezza tutti i momenti che danno inizio e accompagnano la storia di due persone che non dovrebbero piacersi ma che invece si piacciono e che, per uno scherzo del destino sono collegate da una persona che rappresenta il nucleo centrale, il conflitto, l’emblema del divieto assoluto, il fulcro di quelle stesse motivazioni che esistono e che impongono loro di non oltrepassare un confine, di non lasciarsi coinvolgere da un'attrazione e un sentimento ingestibile. Ma la verità è che Baxter e Mac sono come due magneti, due forze che si attraggono senza possibilità di scelta e a questo non c’è rimedio

“Che cosa stiamo facendo? Niente, o tutto forse.”

Mac troppo arroccata nelle sue convinzioni nel suo perbenismo, timorosa di deludere chi ha fiducia in lei. Lui tormentato da un ricordo, un fantasma del passato, un senso di colpa che non ha saputo sbiadirsi con il tempo ma che continua ad azzannare il suo cuore e a fare male. Eppure sono due anime destinate ad incontrarsi, destinate a comprendersi così diversi ma entrambi desiderosi di libertà e di rivalsa e riscatto. Lei non sa ancora del tutto quale sia la sua natura profonda mentre lui è stanco di perdersi nella sua solitudine e di smarrirsi in quel nulla che sa di rimpianto e di impossibilità. La sfumatura angst entra di soppiatto e ricopre con la sua frequenza ogni pagina, una intensa, lenta e struggente agonia di un'amore che sembra non poter sbocciare, nonostante sia continuamente sul punto di deflagrare. Si trova esattamente nel più estremo di quella scogliera, è quel piede in fallo pronto a franare per gettare due cuori in un abisso che ha l’intenso sapore della felicità.

“mi lascio trascinare da lei, lei che ha saputo condurmi fuori dalle mie ombre interiori per mostrarmi una luce limpida e vivifica, lei che è diventata il mio ossigeno, la mia brezza frizzante e pungente, il mio oceano emotivo, la casa del mio spirito e il mio nuovo imprevedibile viaggio nella vita.”

Una meravigliosa lettura che consiglio assolutamente a chi ama perdersi nelle emozioni, sfidando le acque in tempesta e i gorghi tortuosi. Il mare toglie ma il mare dona, nel suo moto perpetuo e nel continuo infrangersi delle onde contro le rocce frastagliate, in un paesaggio duro e spigoloso che rappresenta la vita, che nei suoi giri e nei suoi intrecci, riesce comunque a sorprendere sempre, anche chi non si aspetta più nulla dal destino e chi invece, vive nella convinzione di percorrere la strada perfetta, quella senza scossoni ma che ha un prezzo alto da pagare, la felicità.

Vi saluto lasciandovi un ultimo estratto tra i tanti che ho raccolto lungo le pagine, e che racchiude a mio parere, il senso e la bellezza di questo sentimento così impossibile, ma talmente perfetto da colorare l’esistenza di due persone che hanno saputo lottare per poi cedere all’amore. Alla prossima e buona lettura!   

“Il ragazzino che disegnava in cima alla scogliera sognando il mondo oltre l’orizzonte è cresciuto, l’uomo disilluso e rotto dentro ha rimesso insieme i pezzi e si è reinventato. Non c’è più il vuoto in me, quel vuoto in cui i ricordi si scontravano crudelmente infrangendosi gli uni contro gli altri e devastando la mia anima. Il dolore non è sparito, però ora è circondato da emozioni calde e avvolgenti che lo rendono più sopportabile, donando battiti inediti al mio cuore e linfa preziosa alla mia esistenza. Con MacKenzie ho smesso di sopravvivere e ho ricominciato a vivere “

Cristina Pisano

Ringraziamo la CE per la copia ARC